Sclerodermia e Ipertensione Arteriosa Polmonare 2026

Ogni respiro conta


Un percorso di informazione scientifica pensato per pazienti, familiari, caregiver e professionisti sanitari, dedicato a una delle complicanze più importanti della sclerodermia: l'ipertensione arteriosa polmonare (PAH). La conoscenza è il primo passo verso una diagnosi più precoce e una migliore qualità di vita.

Scopri il percorso Conoscere · Riconoscere · Agire
Perché nasce

Il progetto


Ogni giorno conviviamo con un gesto tanto naturale da passare quasi inosservato: respirare. Per le persone affette da sclerodermia, il respiro può diventare uno dei primi segnali che qualcosa sta cambiando. Riconoscere questi segnali, comprenderne il significato e sapere quando rivolgersi al proprio specialista rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti per proteggere la salute.

Nasce da qui Sclerodermia e Ipertensione Arteriosa Polmonare 2026, un percorso di informazione scientifica dedicato a pazienti, familiari, caregiver e professionisti sanitari, con approfondimenti su una delle complicanze più importanti della sclerodermia: l'ipertensione arteriosa polmonare (PAH).

Il percorso si propone di aumentare la consapevolezza sulla malattia, favorire la diagnosi precoce, spiegare l'importanza dello screening periodico e offrire fiducia attraverso i progressi della ricerca e dell'innovazione.

Il progetto è promosso da IWSF Innovation, con il contributo incondizionato di Johnson & Johnson.

Tre persone viste di spalle, sedute su un divano davanti a una vetrata affacciata sul mare, con una mano poggiata in gesto di vicinanza sulla schiena di un'altra, e sopra una rappresentazione stilizzata di polmoni e cuore. Immagine generata con intelligenza artificiale, a scopo esclusivamente illustrativo.

Malattia Interstiziale Polmonare (ILD)

Una condizione caratterizzata dalla presenza di infiammazione e fibrosi del tessuto polmonare che può ridurre progressivamente la capacità respiratoria.

Ipertensione Arteriosa Polmonare (PAH)

Una malattia dei piccoli vasi sanguigni del polmone che determina un aumento della pressione nella circolazione polmonare e un maggiore lavoro per il cuore.

Sebbene possano presentare sintomi simili, ILD e PAH sono due patologie differenti, che richiedono percorsi diagnostici e terapeutici specifici. Questo percorso di informazione approfondisce in particolare la PAH: una complicanza rara ma importante, nella quale una diagnosi precoce può fare la differenza.

Conoscere

Comprendere che cos'è la sclerodermia, come può coinvolgere i polmoni e perché l'ipertensione arteriosa polmonare (PAH) merita attenzione.

Riconoscere

Imparare a riconoscere i segnali — affanno, stanchezza, cambiamenti nelle attività quotidiane — senza trarre conclusioni autonome.

Agire

Parlarne con il proprio specialista, seguire i controlli raccomandati e non rimandare lo screening periodico.

Otto tappe, un unico obiettivo: la conoscenza

Il percorso


Un percorso in otto tappe, pensato per accompagnare passo dopo passo la conoscenza della sclerodermia e dell'ipertensione arteriosa polmonare (PAH): dai concetti di base ai sintomi, dalla diagnosi precoce alle terapie, fino alla ricerca più recente.

  1. Fase 1 di 3

    Conoscere

    Comprendere che cos'è la sclerodermia, come può coinvolgere i polmoni e perché l'ipertensione arteriosa polmonare (PAH) merita attenzione.

  2. Tappa 1 di 8

    01

    L'inizio del percorso

    Tre persone viste di spalle su un promontorio davanti al mare, con sopra una rappresentazione stilizzata dei polmoni formata da particelle luminose. Immagine generata con intelligenza artificiale, a scopo esclusivamente illustrativo.

    La sclerodermia non riguarda solo la pelle: può coinvolgere anche i polmoni, il cuore e altri organi. Tra le complicanze più importanti c'è l'ipertensione arteriosa polmonare (PAH), che questo percorso di informazione approfondirà passo dopo passo.

    Approfondisci

    La sclerodermia non riguarda solo la pelle: è una malattia autoimmune sistemica che può coinvolgere numerosi organi — polmoni, cuore, apparato gastrointestinale, reni, sistema vascolare. Tra questi il polmone ha un ruolo particolarmente importante, perché il suo coinvolgimento è tra le principali cause di complicanze della malattia.

    Nella sclerodermia possono svilupparsi diverse forme di interessamento polmonare: le due principali sono la malattia interstiziale polmonare (ILD) e l'ipertensione arteriosa polmonare (PAH), condizioni differenti che richiedono percorsi diagnostici e terapeutici specifici (vedi le card di definizione in "Il progetto").

    Oggi, grazie ai progressi della ricerca e ai programmi di screening, è possibile identificare molte alterazioni in una fase più precoce rispetto al passato: la sfida della medicina moderna è non aspettare che la malattia si manifesti in modo evidente, ma imparare a riconoscerla quando è ancora possibile intervenire tempestivamente.

    Lo sapevi?

    L'ipertensione arteriosa polmonare può svilupparsi lentamente e, nelle fasi iniziali, manifestarsi con sintomi molto lievi o facilmente attribuibili ad altre cause. Per questo i controlli periodici raccomandati dal proprio reumatologo sono uno strumento fondamentale per individuare eventuali alterazioni prima che la malattia diventi sintomatica.

  3. Tappa 2 di 8

    02

    Che cos'è la PAH

    Illustrazione medica stilizzata di polmoni e cuore con i vasi sanguigni evidenziati in blu, su sfondo chiaro, a rappresentare il tema «Che cos'è la PAH».

    L'ipertensione arteriosa polmonare (PAH) è una malattia rara dei piccoli vasi sanguigni dei polmoni: le pareti delle arterie si ispessiscono, il cuore deve lavorare di più e la pressione nella circolazione polmonare aumenta. Nella sclerodermia il rischio è maggiore rispetto alla popolazione generale, per questo sono raccomandati controlli periodici.

    Approfondisci

    In condizioni normali il sangue viene pompato dal cuore ai polmoni attraverso arterie che consentono un'ossigenazione efficiente. Nella PAH le pareti delle arterie polmonari diventano progressivamente più spesse e rigide: il passaggio del sangue si complica, la pressione nella circolazione polmonare aumenta e il cuore — in particolare il ventricolo destro — deve lavorare molto più intensamente.

    La sclerodermia è una malattia autoimmune che altera il sistema immunitario e i piccoli vasi sanguigni, comprese le arterie polmonari. Non tutte le persone con sclerodermia sviluppano la PAH, ma il rischio è maggiore rispetto alla popolazione generale: per questo le linee guida internazionali raccomandano uno screening periodico, per individuare eventuali alterazioni prima della comparsa di sintomi importanti.

    Nelle fasi iniziali la PAH evolve spesso lentamente: molte persone attribuiscono i primi cambiamenti all'età, allo stress o alla stanchezza. È proprio questa apparente normalità a rendere prezioso lo screening periodico.

    Lo sapevi?

    La PAH è diversa dall'ipertensione arteriosa "classica". Quando si parla di pressione alta ci si riferisce di solito alla pressione misurata al braccio; nella PAH, invece, l'aumento della pressione riguarda esclusivamente le arterie dei polmoni e richiede esami specifici per essere diagnosticato. Sono due condizioni completamente diverse, con cause, diagnosi e trattamenti differenti.

    Domande frequenti

    La PAH colpisce tutti i pazienti con sclerodermia?

    No. Solo una parte dei pazienti sviluppa questa complicanza, ma tutti dovrebbero seguire il programma di monitoraggio indicato dal proprio specialista.

    La PAH può essere prevenuta?

    Al momento non esistono strategie per prevenirne completamente l'insorgenza. I controlli periodici, però, permettono di individuarla precocemente e di iniziare il trattamento nei tempi più appropriati.

    È una malattia curabile?

    Oggi sono disponibili numerose terapie che hanno migliorato in modo significativo la prognosi e la qualità di vita dei pazienti. La ricerca continua a sviluppare nuove opzioni terapeutiche.

  4. Fase 2 di 3

    Riconoscere

    Imparare a riconoscere i segnali — affanno, stanchezza, cambiamenti nelle attività quotidiane — senza trarre conclusioni autonome.

  5. Tappa 3 di 8

    03

    I sintomi da non sottovalutare

    Donna vista di profilo su un sentiero panoramico affacciato sul mare, con una mano appoggiata al petto, a rappresentare il tema dei sintomi da riconoscere. Immagine generata con intelligenza artificiale, a scopo esclusivamente illustrativo.

    Affanno da sforzo, stanchezza persistente, gonfiore alle gambe: la PAH esordisce spesso con sintomi lievi e poco specifici, facili da confondere con altre cause. Riconoscerli e parlarne con lo specialista è un passo importante, senza però trarre conclusioni autonome.

    Approfondisci

    Nelle fasi iniziali l'ipertensione arteriosa polmonare può non dare disturbi evidenti: l'organismo compensa progressivamente l'aumento di pressione nelle arterie polmonari e molte persone continuano la propria vita senza particolari limitazioni. Con il tempo, però, il cuore è costretto a lavorare più intensamente, ed è in questa fase che compaiono i primi segnali — spesso lievi, graduali, facilmente confusi con la normale stanchezza.

    Tra i sintomi che meritano attenzione, soprattutto nelle persone con sclerodermia:

    • affanno durante sforzi prima semplici, come fare le scale o una passeggiata;
    • stanchezza persistente, anche dopo attività leggere o una notte di riposo;
    • ridotta capacità nelle normali attività quotidiane (camminare a passo sostenuto, fare le scale, le faccende di casa, l'attività fisica);
    • capogiri o sensazione di svenimento, soprattutto sotto sforzo;
    • gonfiore alle caviglie o alle gambe;
    • dolore o fastidio al torace durante uno sforzo.

    Nessuno di questi sintomi, da solo, significa necessariamente avere un'ipertensione arteriosa polmonare: affanno, stanchezza o ridotta tolleranza allo sforzo possono dipendere da molte condizioni diverse. È quindi fondamentale evitare conclusioni autonome e parlarne sempre con il proprio specialista, che potrà valutare il quadro clinico nel suo insieme.

    Lo sapevi?

    Molte persone descrivono i primi sintomi della PAH non come una vera difficoltà respiratoria, ma come la sensazione di "avere meno energia" o di "fare più fatica del solito". Anche questi cambiamenti meritano di essere discussi durante le visite di controllo — può essere utile annotarli in un piccolo diario personale (quando compare l'affanno, quali attività risultano più difficili, eventuali episodi di vertigini).

    Domande frequenti

    Se mi manca il fiato, significa che ho sicuramente la PAH?

    No. L'affanno può dipendere da molte condizioni differenti: solo una valutazione specialistica permette di comprenderne la causa.

    Se sto bene devo comunque effettuare lo screening?

    Sì. Lo screening viene raccomandato proprio perché la PAH può essere presente anche quando i sintomi sono ancora molto lievi o assenti.

    Quando devo informare il mio medico?

    Ogni volta che noti un cambiamento persistente rispetto alle tue normali capacità fisiche, o compaiono nuovi sintomi: parlane con il team che segue la tua sclerodermia.

  6. Tappa 4 di 8

    04

    Diagnosi precoce e screening

    Una paziente e una medica sedute in uno studio clinico, in dialogo, con un ecografo e uno schermo con immagini diagnostiche sullo sfondo. Immagine generata con intelligenza artificiale, a scopo esclusivamente illustrativo.

    Ecocardiogramma, prove di funzionalità respiratoria, esami del sangue e valutazione clinica: sono gli strumenti con cui lo screening individua la PAH anche prima della comparsa dei sintomi. Il cateterismo cardiaco destro resta l'esame di conferma della diagnosi.

    Approfondisci

    L'ipertensione arteriosa polmonare tende a svilupparsi in modo graduale e, nelle fasi iniziali, può non dare disturbi o dare segnali molto lievi. Per questo la medicina moderna la cerca attivamente attraverso programmi di screening dedicati ai pazienti con sclerodermia, con l'obiettivo di intervenire prima che il danno diventi significativo.

    Il programma di screening viene personalizzato dal team specialistico e comprende: l'ecocardiogramma (ecografia del cuore, non invasiva e di breve durata, che valuta indirettamente eventuali segni di aumento della pressione polmonare); le prove di funzionalità respiratoria, tra cui la DLCO (capacità di diffusione del monossido di carbonio); gli esami del sangue, tra cui biomarcatori come l'NT-proBNP; e la valutazione clinica dello specialista. Se emergono elementi sospetti, può essere proposto un cateterismo cardiaco destro: l'esame di riferimento per confermare la diagnosi, eseguito in centri specializzati da personale esperto.

    Non tutti i pazienti seguono gli stessi controlli con la stessa frequenza: la pianificazione dipende dal tipo di sclerodermia, dalla durata della malattia, da eventuali sintomi e dalla valutazione dello specialista. È importante seguire il programma di monitoraggio personalizzato indicato dal proprio centro di riferimento.

    Lo sapevi?

    Negli ultimi anni sono stati sviluppati algoritmi di screening specifici per i pazienti con sclerodermia, che aiutano gli specialisti a individuare precocemente le persone che potrebbero beneficiare di ulteriori approfondimenti diagnostici.

    Domande frequenti

    Devo effettuare lo screening anche se mi sento bene?

    Sì. La PAH può essere presente anche in assenza di sintomi evidenti: per questo i controlli periodici sono parte fondamentale del follow-up della sclerodermia.

    Gli esami sono dolorosi?

    La maggior parte degli esami di screening — ecocardiogramma, prove di funzionalità respiratoria, esami del sangue — sono semplici e non invasivi.

    Ogni quanto devono essere eseguiti?

    La frequenza dei controlli viene stabilita dal medico specialista in base alle caratteristiche cliniche di ogni paziente e alle raccomandazioni delle linee guida internazionali.

  7. Fase 3 di 3

    Agire

    Parlarne con il proprio specialista, seguire i controlli raccomandati e non rimandare lo screening periodico.

  8. Tappa 5 di 8

    05

    Vivere con la PAH

    Un gruppo di quattro persone sedute e in piedi in un soggiorno luminoso con vista sul mare, in un momento di vicinanza e conversazione, a rappresentare il tema della vita con la PAH. Immagine generata con intelligenza artificiale, a scopo esclusivamente illustrativo.

    La diagnosi è l'inizio di un percorso, non la sua conclusione. Un team multidisciplinare, il dialogo costante con lo specialista e l'attenzione al benessere emotivo aiutano a vivere la PAH con maggiore serenità.

    Approfondisci

    Ricevere una diagnosi di ipertensione arteriosa polmonare può suscitare paura, incertezza e molte domande sul futuro: è una reazione comprensibile. Oggi il percorso delle persone con PAH è profondamente diverso rispetto a qualche anno fa, grazie a una maggiore conoscenza della malattia, alla diagnosi più precoce e ai progressi terapeutici. Ogni persona vive la malattia a modo suo: c'è chi continua gran parte delle proprie attività quotidiane, chi modifica gradualmente qualche abitudine, imparando ad ascoltare il proprio corpo e a gestire le energie in modo consapevole.

    La presa in carico coinvolge una rete di professionisti che lavorano insieme: reumatologo, cardiologo, pneumologo, personale infermieristico specializzato, fisioterapista respiratorio quando indicato, psicologo se necessario, e medico di medicina generale. Ogni visita è un'occasione per condividere dubbi, cambiamenti e nuove esigenze — non esistono domande banali — e una buona comunicazione con il team permette di costruire un percorso di cura realmente personalizzato.

    Anche il benessere emotivo fa parte della cura: è normale attraversare momenti di preoccupazione, e condividerli con i familiari, con il team sanitario o con uno psicologo può essere un sostegno importante. Famiglia e caregiver fanno parte del percorso, contribuendo a creare un ambiente più sereno. Mantenersi attivi, quando indicato dal proprio team medico, può favorire il benessere generale — sempre evitando il "fai da te".

    Lo sapevi?

    Oggi gli specialisti valutano non solo i parametri clinici, ma anche la qualità di vita riferita dal paziente, attraverso questionari specifici che aiutano a comprendere come la malattia influenzi le attività quotidiane: informazioni sempre più importanti per personalizzare il percorso assistenziale.

    Domande frequenti

    Posso continuare a lavorare?

    Molti pazienti continuano la propria attività lavorativa. La risposta dipende dalle caratteristiche della malattia, dal tipo di lavoro e dalle indicazioni dello specialista.

    Posso viaggiare?

    Nella maggior parte dei casi sì, ma è importante programmare il viaggio insieme al proprio medico, soprattutto per destinazioni particolari o spostamenti lunghi.

    Devo modificare completamente il mio stile di vita?

    Non necessariamente. Ogni percorso è diverso: lo specialista fornisce indicazioni personalizzate in base alle condizioni cliniche e alle esigenze individuali.

  9. Tappa 6 di 8

    06

    Le terapie e il monitoraggio

    Donna di profilo vicino a una finestra luminosa, circondata da linee ondulate blu stilizzate, a rappresentare il tema del monitoraggio clinico. Immagine generata con intelligenza artificiale, a scopo esclusivamente illustrativo.

    Non esiste una terapia uguale per tutti: il trattamento della PAH viene sempre personalizzato dal team multidisciplinare. Il follow-up periodico permette di verificarne l'efficacia e, se necessario, di adattarlo nel tempo.

    Approfondisci

    La ricerca scientifica ha permesso di comprendere molto meglio i meccanismi che causano la PAH, portando a terapie sempre più mirate e a strategie di trattamento personalizzate. Non esiste una terapia uguale per tutti: il trattamento tiene conto dello stadio della malattia, della presenza di sintomi, dei risultati degli esami diagnostici, della funzionalità cardiaca e respiratoria ed eventuali altre condizioni cliniche. Le terapie oggi disponibili agiscono su meccanismi diversi, con l'obiettivo di favorire una migliore circolazione del sangue nei polmoni, ridurre il sovraccarico di lavoro del cuore e rallentare la progressione della malattia. La scelta della terapia spetta sempre ed esclusivamente allo specialista.

    La gestione della PAH oggi non si basa solo sui farmaci: comprende anche monitoraggio clinico regolare, controlli cardiologici e pneumologici, valutazione della capacità funzionale, educazione del paziente, promozione di corretti stili di vita e, quando necessario, supporto psicologico. Le terapie funzionano al meglio se assunte con regolarità e seguendo le indicazioni del medico: non modificare autonomamente il dosaggio, non sospendere il trattamento senza consultare lo specialista, segnalare eventuali effetti indesiderati e partecipare ai controlli programmati.

    Il trattamento non termina con la prescrizione: nel tempo il medico rivaluta periodicamente sintomi, capacità funzionale, risultati degli esami e risposta alla terapia. Le più recenti raccomandazioni internazionali sottolineano l'importanza di una presa in carico precoce e multidisciplinare, con una valutazione regolare del rischio e strategie terapeutiche personalizzate.

    Lo sapevi?

    Le linee guida internazionali raccomandano una valutazione regolare del rischio nei pazienti con PAH: questo approccio consente agli specialisti di monitorare l'andamento della malattia e di adattare il trattamento in modo sempre più personalizzato.

    Domande frequenti

    Le terapie permettono di guarire dalla PAH?

    Al momento non esiste una cura definitiva, ma sono disponibili trattamenti che possono rallentare la progressione della malattia, migliorare la qualità di vita e contribuire a una prognosi migliore.

    Tutti i pazienti ricevono la stessa terapia?

    No. Il trattamento viene personalizzato in base alle caratteristiche cliniche di ciascun paziente e può essere modificato nel tempo in base alla risposta terapeutica.

    Posso interrompere la terapia se mi sento meglio?

    No. Qualsiasi modifica del trattamento va sempre concordata con il proprio medico specialista.

  10. Tappa 7 di 8

    07

    La ricerca e l'innovazione

    Ricercatrice in camice bianco al microscopio in laboratorio, circondata da provette e boccette, a rappresentare il tema della ricerca. Immagine generata con intelligenza artificiale, a scopo esclusivamente illustrativo.

    Medicina di precisione, biomarcatori, intelligenza artificiale come supporto alla pratica clinica, studi clinici e collaborazione internazionale: la ricerca su sclerodermia e PAH continua ad aprire nuove prospettive, con il paziente sempre più coinvolto.

    Approfondisci

    Negli ultimi vent'anni la ricerca sull'ipertensione arteriosa polmonare associata alla sclerodermia ha compiuto passi importanti, grazie alla collaborazione tra ricercatori, clinici, pazienti e istituzioni. Uno dei cambiamenti più significativi è la medicina di precisione: invece di un approccio uguale per tutti, la ricerca punta a comprendere le caratteristiche specifiche di ogni persona — dati clinici, esami diagnostici, biomarcatori, evoluzione della malattia, risposta alle terapie — per costruire percorsi di cura sempre più personalizzati. Tra gli ambiti più promettenti c'è lo studio dei biomarcatori: sostanze misurabili nel sangue o in altri campioni biologici che, in futuro, potrebbero aiutare a identificare precocemente i pazienti a maggior rischio e a monitorare l'evoluzione della malattia.

    Anche le nuove tecnologie offrono strumenti utili: l'intelligenza artificiale e l'analisi avanzata dei dati permettono di elaborare grandi quantità di informazioni cliniche in tempi rapidi, aiutando i medici a individuare più precocemente i pazienti a rischio e a interpretare dati complessi. Questi strumenti non sostituiscono mai il medico: sono un supporto alla pratica clinica, non un suo sostituto.

    Gli studi clinici restano il ponte tra ricerca e cura: permettono di valutare sicurezza ed efficacia dei nuovi trattamenti prima che siano disponibili per i pazienti, ed è grazie alla collaborazione internazionale tra ricercatori e centri specialistici che il progresso scientifico accelera. I pazienti stessi sono sempre più coinvolti nella definizione delle priorità di ricerca: la loro esperienza è una risorsa preziosa per orientare la medicina verso bisogni concreti.

    Lo sapevi?

    Ogni anno vengono pubblicati centinaia di nuovi studi scientifici dedicati alla sclerodermia e all'ipertensione arteriosa polmonare. Queste evidenze contribuiscono ad aggiornare continuamente le linee guida internazionali e a migliorare la pratica clinica: la ricerca è un processo continuo, in costante evoluzione.

    Domande frequenti

    Perché la ricerca è così importante nelle malattie rare?

    Perché permette di migliorare la conoscenza della malattia, sviluppare nuove terapie e offrire cure sempre più efficaci e personalizzate.

    Le nuove scoperte arrivano subito nella pratica clinica?

    Ogni innovazione viene valutata attraverso studi scientifici e approvata secondo rigorosi criteri di sicurezza ed efficacia prima di entrare nella pratica clinica.

    Cosa posso fare come paziente?

    Seguire il proprio percorso di cura, partecipare ai controlli periodici, informarsi attraverso fonti autorevoli e dialogare con il proprio team medico.

  11. Tappa 8 di 8

    08

    Un percorso che continua

    Gruppo di cinque persone viste di spalle che camminano insieme lungo un sentiero costiero, con una linea blu luminosa che segna il percorso. Immagine generata con intelligenza artificiale, a scopo esclusivamente illustrativo.

    Conoscenza, diagnosi precoce, terapie e ricerca: sono i messaggi chiave di questo percorso di informazione. La conclusione di queste otto tappe non è la fine del cammino, ma l'inizio di una consapevolezza che continua a crescere.

    Approfondisci

    In queste otto tappe abbiamo condiviso informazioni e approfondimenti scientifici con un unico obiettivo: una maggiore consapevolezza su una delle complicanze più importanti della sclerodermia. Abbiamo parlato di che cos'è la PAH, dei sintomi da non sottovalutare, dello screening e della diagnosi precoce, di come vivere con la malattia, delle terapie disponibili e della ricerca che continua ad aprire nuove prospettive. Essere informati non significa vivere con più preoccupazione, ma affrontare il proprio percorso con maggiore serenità: sapendo quali controlli effettuare, comprendendo l'importanza dello screening, riconoscendo eventuali cambiamenti e dialogando con il proprio team multidisciplinare.

    La gestione della sclerodermia e della PAH non riguarda solo il paziente: è un lavoro di squadra che coinvolge reumatologi, cardiologi, pneumologi, infermieri, fisioterapisti, psicologi, medici di medicina generale, ricercatori e associazioni di pazienti, ognuno con il proprio contributo. E il percorso della ricerca non si ferma qui: ogni giorno, nei centri di ricerca di tutto il mondo, si continua a lavorare su nuovi biomarcatori, nuove tecnologie diagnostiche e nuove strategie terapeutiche, per aprire nuove prospettive future.

    I progressi degli ultimi anni sono stati resi possibili dalla collaborazione tra pazienti, medici, ricercatori, società scientifiche, istituzioni e aziende impegnate nello sviluppo dell'innovazione terapeutica: una collaborazione che resterà fondamentale anche negli anni a venire.

    Lo sapevi?

    Negli ultimi vent'anni la qualità di vita delle persone con PAH è migliorata in modo significativo, grazie alla diagnosi più precoce, ai programmi di screening, alla maggiore esperienza dei centri specialistici e ai continui progressi della ricerca scientifica.

    Domande frequenti

    Questo percorso di informazione termina qui?

    Si conclude questo percorso editoriale in otto tappe, ma l'impegno di IWSF Innovation nella promozione dell'informazione scientifica e della sensibilizzazione continua attraverso nuovi progetti e iniziative.

    Cosa posso fare per prendermi cura della mia salute?

    Seguire regolarmente i controlli indicati dal proprio specialista, non trascurare eventuali nuovi sintomi e mantenere un dialogo costante con il team multidisciplinare.

    Dove posso trovare informazioni affidabili?

    Affidarsi al proprio centro specialistico e a fonti autorevoli è il modo migliore per ricevere informazioni corrette e aggiornate.

Il messaggio di questo percorso

Ogni respiro conta


Ogni grande cambiamento inizia da un piccolo gesto: una visita di controllo, una domanda rivolta al proprio medico, una diagnosi precoce, un progetto di ricerca, una persona che decide di informarsi. Questo percorso è nato dalla convinzione che la conoscenza possa contribuire a migliorare la vita delle persone. Se anche una sola persona, grazie a queste informazioni, affronterà con maggiore consapevolezza il proprio percorso di cura, l'obiettivo sarà stato raggiunto. Continuiamo a guardare al futuro con fiducia: ogni passo della ricerca, ogni innovazione e ogni nuova conoscenza rappresentano un'opportunità concreta per le persone che convivono con la sclerodermia e la PAH.

Trasparenza

Informazioni


Le immagini di persone presenti in questa pagina sono state generate con Intelligenza Artificiale a fini esclusivamente illustrativi e non rappresentano pazienti, caregiver o professionisti sanitari reali.

Un contenuto realizzato nell'ambito di una campagna di comunicazione effettuata con il contributo incondizionato di Johnson & Johnson. Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità esclusivamente educative e divulgative e non sostituiscono il parere del medico specialista.